
Mi piace molto sperimentare con le insalate: trovo sia un modo fantastico per colorare la nostra tavola di preziosi nutrienti, sempre diversi tra loro.
Come nasce quindi questa curiosa insalata?
Dunque, con il tonno si sposa benissimo il… rafano! Avete presente il wasabi che accompagna il pesce nei ristoranti giapponesi? E’ un “parente” del rafano.
Il rafano, che noi triestini amiamo grattare sul prosciutto cotto fino alle lacrime e che chiamiamo kren, è una radice dal sapore pungentissimo che appartiene alla famiglia delle Brassicacee, ovvero quella dei cavoli.
Quindi, in questa insalata non può mancare il cavolo cappuccio, affettato sottilmente con una mandolina, a cui aggiungiamo della rucola e qualche foglia croccante di insalata gentile, un po’ di rafano (se non lo trovate fresco, potete fare come me che ho usato uno già tritato e conservato in vasetto) e una mela a fettine, per smorzare la “piccantezza” degli altri ingredienti.
Come la condiamo? Olio evo di qualità, balsamico e un pizzichino di sale.
Aggiunto un pezzetto di pane integrale, in questo pasto vi ritrovate molta fibra, proteine nobili, abbondanza di micronutrienti e taaaanto sapore!
Inoltre, se aggiungete ingredienti nuovi ai vostri piatti, la curiosità vi spinge a mangiare con maggior attenzione e consapevolezza, accantonando così la monotonia e l’automatismo nell’ingurgitare cibo, senza a volte nemmeno provare piacere nell’assaporarlo.
