Dicembre 29, 2021
INTEGRATORI ALIMENTARI: evitate di prenderli a caso, di vostra iniziativa, per sentito dire, solo perché si trovano sugli scaffali del supermercato.
Gli integratori hanno il ruolo appunto di INTEGRARE la comune alimentazione in caso di carenza o sono funzionali nel mantenimento della salute e nel ridurre fattori di rischio di malattia (come riportato dalle direttive).
“Beh, ma non sono farmaci”: e ciò paradossalmente non costringe le aziende produttrici a testarne l’efficacia! Anche se ci sono molte aziende serie che conducono studi a riguardo, ma bisogna conoscerle…
“Beh, ma tanto sono naturali”: così come la cicuta e altre piante velenose (prima obiezione, anche se il paragone vi sembra eccessivo), così come lo zucchero che se consumato cronicamente in eccesso predispone a malattie come il diabete, l’obesità e le patologie cardiovascolari (seconda obiezione). Che poi, cosa vuol dire “naturale” (piccolo spunto di riflessione)?
“E ma il cibo non è più quello di una volta”: eppure le carenze nutrizionali in occidente non sono così diffuse come si può pensare, ad eccezione di alcuni micronutrienti di cui il deficit è più comune (ferro, iodio, vitamina D e B12 per i vegani) o di alcuni momenti particolari della vita.


