Motivazione

Gennaio 26, 2022
Banksy-–-Trolleys-Signed-moco-768x576-1.jpg

Perché fare diete troppo drastiche e restrittive non è una buona idea?
L’uomo ha trascorso circa il 70% della sua vita sulla Terra a preoccuparsi della mancanza di cibo e l’evoluzione ha fatto sì che venissero selezionati quei geni grazie ai quali l’organismo è diventato particolarmente bravo e capace a far scorta, perché le carestie sono sempre in agguato. E sapete che i nostri geni sono gli stessi dei nostri antenati? Ma il mondo è un tantino cambiato, direi…
Quindi, quando improvvisamente il nostro corpo si ritrova in forte privazione calorica (e non lo sa che siamo nel 2022 e che quello è solo un nostro piano diabolico per dimagrire in fretta) va in allarme e mette in moto tutta una serie di meccanismi che portano a risparmiare le nostre scorte. Quindi, non solo la perdita di peso rallenta, ma il nostro metabolismo si fa più “lento”.
Poi noi ci stufiamo di questa dieta ipocalorica stretta e ricominciamo a mangiare e a far scorta di nuovo, perché il nostro organismo è ben che contento che la disponibilità di cibo è tornata!
Mettici vicino anche che ci sono dei soggetti che sono geneticamente predisposti all’accumulo (e pensare che una volta erano loro i fortunati!), si fanno più danni che altro.
L’effetto yo-yo è snervante e difficile da reggere sia dal punto di vista fisico che psicologico. Ed ecco perché odiamo le “diete”.
Non affidatevi quindi a diete a caso, fate le cose con cura e cercate di volervi bene…
Questa immagine è un’opera di Banksy (Trolley Signed)

Dicembre 5, 2021
2666_0.jpg

“Le cose che fanno più male sono le più buone”. Traduzione: i cibi più grassi, pieni di zuccheri, più saporiti sono quelli che generalmente piacciono di più.
Avete mai pensato a quale possa essere la causa? Le parole chiave sono: DOPAMINA ed ENDORFINA.
Tali alimenti, cosiddetti “palatabili”, sono in grado di stimolare il cervello, provocando un aumento di rilascio di dopamina ed endorfine, il che equivale alla sensazione di piacere. I circuiti cerebrali sono gli stessi che si accendono durante un rapporto sessuale! E ciò è fondamentale per la sopravvivenza della specie: è il piacere ad avvicinarci al sesso e al cibo e, guarda caso, sono proprio i cibi più calorici che più ci attraggono e ci soddisfano durante il consumo, poiché garantiscono una maggiore riserva di energia, utile in periodi di deprivazione e carestie. E anche se i tempi sono cambiati, questi meccanismi sono rimasti uguali. E allora ogni tanto concediamoci senza troppi sensi di colpa qualche golosità!

 


Novembre 27, 2021
allenare-il-cervello-cibi-sani-1280x1046.jpg

“Dimagrire senza rinunce, mangiando quello che vuoi, quando vuoi e quanto vuoi.”
Può essere vero? In realtà la risposta potrebbe e dovrebbe essere “SÌ”. Perché quando il rapporto con il cibo diventa sano ed equilibrato, istintivamente saranno le nostre esigenze, i nostri desideri, ovvero quello che VOGLIAMO che cambierà. C’è chi è più capace di “autoregolarsi” senza quella incessante sensazione di frustrazione, ma semplicemente vivendo il rapporto con il cibo in maniera naturale e per nulla conflittuale, e c’è chi, invece, combatte con il proprio peso o contro i propri desideri in maniera incontrollata e, diciamoci la verità, non ne viene fuori da solo. Per far sì, quindi, che siano i propri desideri a evolversi in modo che assecondarli sarà la cosa più sana del mondo, bisogna essere pronti ad un cambiamento e non sempre tale percorso è privo di fatiche. La cosiddetta “dieta” viene elaborata da un professionista, allo scopo di guidarvi ed educarvi ad un nuovo stile non solo alimentare, ma di vita! Ma la “dieta” viene elaborata attraverso delle stime: stime sulla vostra composizione corporea, su quante calorie consumate al giorno, su quante calorie contengono gli alimenti e su quanto dovreste mangiare. E sapete perché? Perché stimare è meglio di NON stimare ed è un punto di partenza imprescindibile! E anche se esistono di certo dei margini di errore in tutto questo, il professionista non potrà mai dire: “mangia quello che vuoi e quando vuoi!”, ma quello potrà essere il punto di arrivo, il vostro risultato più soddisfacente perché, ripeto, sarà “QUELLO CHE VOLETE” a cambiare.