
Dato che la dieta ha un impatto notevole sui livelli di colesterolo nel sangue, impariamo a dare il giusto peso agli alimenti che introduciamo.
Quindi, preoccupiamoci di non introdurre troppi zuccheri semplici, troppi grassi saturi (quindi fondamentalmente animali), di non mangiare troppo in generale e preoccupiamoci di meno del colesterolo che introduciamo con la dieta.
Il colesterolo alimentare ha infatti un modesto effetto sui livelli di colesterolo ematici.
RIDUCIAMO quindi la frequenza e le porzioni di formaggi e latticini grassi, salumi (specialmente insaccati), cibi industriali con grassi di dubbia qualità e provenienza e margarine, tagli grassi di carni rosse e dolciumi vari.
AUMENTIAMO piuttosto l’apporto di fibre da frutta, verdura e cibi integrali, di legumi, di grassi “buoni” da olio d’oliva extravergine e dalla frutta secca e dal pesce azzurro.
E le uova? Ormai è completamente ritenuta infondata l’idea che il loro consumo faccia “venire il colesterolo”. Ciò era ritenuto verosimile in quanto il tuorlo ne è ricco. Ma compreso ormai come il colesterolo alimentare influisca in minima parte sui suoi livelli ematici, e alla luce del fatto che le uova contengono anche una sostanza emulsionante che fa ridurre l’assorbimento stesso di colesterolo, direi che non c’è proprio bisogno di limitarne il consumo a 3/4 uova alla settimana, specialmente a fronte del loro straordinario e insostituibile valore nutrizionale.
E come sempre buon appetito in salute a tutti!
